Prudenza sulla strada - Polizia Municipale di Vittoria

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Prudenza sulla strada

Gli anziani sebbene capaci e prudenti per natura corrono maggiori rischi perché:
 
  • l’età riduce funzioni e riflessi;
     
  • il traffico, intenso e frenetico crea insicurezza e incide negativamente sulle percezioni;

  • muoversi a piedi o in bicicletta come fa spesso l’anziano, aumenta il rischio di gravi conseguenze in caso di incidente;

  • le capacità di recupero, in caso di infortunio, sono minori.
     
Valutare le proprie condizioni psico-fisiche è fondamentale per evitare i pericoli della strada.
 
 
Qualche consiglio in più

  • la maggior parte degli incidenti stradali si verifica di giorno, agli incroci e soprattutto nelle svolte a sinistra;
     
  • evitare le ore di punta e le strade molto trafficate o a scorrimento veloce;
     
  • preferibile viaggiare di giorno, pianificando bene i lunghi viaggi e prevedendo delle pause;
     
  • controllare regolarmente le condizioni del veicolo;
     
  • effettuare visite periodiche dal proprio medico di base per il controllo del proprio stato di salute;
     
  • assumere i propri farmaci con regolarità, informandosi su eventuali effetti collaterali, quali sonnolenza e calo dell’attenzione.
 
A piedi

Le auto di oggi assicurano sempre più protezione ai loro passeggeri non altrettanto ai pedoni: paraurti, cofano e vetro anteriore possono provocare gravi lesioni in caso di investimento.
Se poi l’auto viaggia ad oltre 70 km all’ora, per il pedone aumenta il rischio di perdere la vita.
 
Essere ben visibili è fondamentale

L’errore più frequente del pedone è “percettivo”: lui pensa che un automobilista in arrivo si accorga di lui nello stesso momento in cui lui si accorge dell’auto.
In realtà, se il pedone può vedere o sentire un veicolo quando è ancora molto distante, non è così per l’automobilista, in particolare quando
piove, c’è poca luce o è distratto.
In quei casi l’automobilista vede il pedone solo a pochi metri di distanza, quando può essere troppo tardi.
 
Come comportarsi allora?
 
La prima difesa è il rispetto delle regole:

  • utilizzare i passaggi pedonali: è obbligatorio quando si trovano nel raggio di 100 metri;

  • non attraversare mai in diagonale: aumenta l’esposizione al rischio!

  • camminare sul marciapiede; dove non è presente, è bene farlo sul margine della strada opposto al senso di marcia delle vetture.

In bicicletta

La bicicletta è un mezzo di spostamento ecologico, economico e piacevole, anche per trascorrere il tempo libero.
Per goderne con tranquillità e sicurezza, è bene conoscere le proprie condizioni fisiche e pedalare sempre con prudenza:
ogni anno sulle strade italiane almeno 300 ciclisti perdono la vita e oltre 11.000 restano feriti, anche
gravemente.
 
Come comportarsi allora?

  • usare il casco protettivo e dotare la propria bici almeno dello specchietto sinistro;
  • controllare periodicamente l’efficienza di fanalini, freni, catarifrangenti e campanello;
  • usare sempre un abbigliamento visibile;
  • evitare le strade trafficate o frequentate da molti pedoni;
  • scegliere una bici comoda, evitando quelle che obbligano ad una posizione dannosa per schiena e spalle;
  • non appendere oggetti al manubrio: usare un cestino o un portapacchi per essere sempre bilanciato;
  • dove esistono, utilizzare sempre le piste ciclabili.

 
In auto

L’innalzamento dell’età media delle persone e la necessità di autonomia determinano l'aumento del numero di anziani in possesso di patente.
Problemi alla vista o con la rotazione della testa, comuni ad una certa età, impediscono lo “sguardo di sicurezza” laterale o all’indietro in svolte, spostamenti, sorpassi e retromarce.

Questi limiti incidono
particolarmente in situazioni di guida critiche come il caotico traffico quotidiano.

Per gli anziani
può inoltre essere difficile individuare un obiettivo in situazioni complesse e confuse o valutare bene spazi e tempi di movimento, propri ed altrui.
 
Anche il comfort può aiutare:

comandi facilmente raggiungibili, volante e sedile regolabili, un adeguato sostegno per la schiena e il bacino, alzavetri e retrovisori elettrici, impianto di climatizzazione, cambio automatico per una guida più rilassata, l’ABS che permette, anche in caso di frenata d’emergenza, di controllare il veicolo.
 
RICORDA!
la patente di guida dopo i 50 anni di età va rinnovata ogni 5 anni,
mentre dopo i 70 anni ogni 3 anni.
 
mentre per guidare il ciclomotore o una minicar serve una patente anche per maggiorenni e anziani.
 
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