Multe: pagare a rate si può - Polizia Municipale di Vittoria

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Multe: pagare a rate si può

Può accadere che la sanzione applicata dalla Polizia Municipale per una normativa specifica (es: commercio, edilizia, ambiente...) sia veramente elevata oppure che il cumulo di una serie di violazioni al Codice della strada porti ad una somma impegnativa.
Se l'importo della violazione supera 200,00 euro e su richiesta dell'interessato, la "multa" (sanzione amministrativa pecuniaria) può essere suddivisa in rate mensili: sarà l'Autorità (Prefettura o Sindaco-Polizia Municipale) a valutare la situazione specifica del richiedente, esprimendo poi il relativo parere sulla rateizzazione richiesta.


Il trasgressore interessato dovrà
  1. chiedere di rateizzare violazioni superiori a 200,00 euro
  2. trovarsi in condizioni economiche disagiate (non avere perciò un redito medio-alto)
  3. presentare apposita richiesta, visto che non è previsto alcun automatismo.

La cadenza delle rate è sempre mensile, e la procedura è differente a seconda che si tratti di violazioni di norme e leggi speciali (es: commercio, edilizia, ambiente, ...)
Codice della strada
Rateizzazione di violazioni per "leggi speciali"

La rateizzazione di violazioni a norme di legge cosiddette speciali (es: commercio, edilizia, ambiente, ...) è possibile dopo che il titolo è diventato esecutivo, quando è stata già emessa l'ordinanza ingiunzione. Segue questa disciplina:
  • suddivisione dell'importo in massimo 12 rate (la rata mensile non può essere inferiore a 15 euro);
  • trovarsi in condizioni economiche disagiate, che verranno valutate dai funzionari che esamineranno la domanda sulla base dei documenti presentati (denuncia dei redditi, ISEE, ...);
  • applicazione, ad ogni singola rata, della quota di interesse legale vigente;
  • presentazione della richiesta alla Polizia municipale - Reparto Elaborazione Verbali e Contenzioso, che valuterà la situazione e potrà concedere il benefici della rateizzazione;
  • se il trasgressore salta il pagamento di una rata, il beneficio cessa e dovrà essere versato alla Polizia municipale l'importo residuo in un'unica soluzione.


Si tratta di una possibilità disciplnata dalla legge 689/81, che non prevede la corresponsione di interessi e che è applicabile a tutte le sanzioni diverse da quelle contenute nel codice della strada.
Rateizzazione di violazioni al Codice della Strada

Possono essere rateizzate una o più violazioni accertate contestualmente su uno stesso verbale, di importo complessivo superiore a 200,00 euro.
Non sono perciò rateizzabili violazioni commesse in momenti diversi o violazioni "seriali" (es: ingressi multipli in zona a traffico la traffico limitato).
Queste le informazioni necessarie per richiedere la rateizzazione di sanzioni al codice della strada:
  • la richiesta di rateizzazione implica la rinuncia a proporre ricorso al Prefetto o al Giudice di pace;
  • il trasgressore deve trovarsi in condizioni economiche disagiate (reddito annuo non superiore a 10.626,16 euro, al quale aggiungere euro 1.032,91 per ogni familiare convivente);


all'importo delle sanzioni da reteizzare viene applicato il tasso di interesse pari al 4,5% annuo, come previsato dall'art. 21 del DPR nr. 602/73 e successive modificazioni. 
Non sono previste spese di istruttoria della pratica.
Il trasgressore dovrà stare però molto attento: saltare la scadenza nei pagamenti delle rate significa decadere dal beneficio della rateizzazione e dover pagare l'intera somma residua in un'unica soluzione.
Per maggiori informazioni rivolgersi direttamente all'ufficio verbali della Polizia Municipale di Vittoria

suddivisione dell'importo a seconda delle seguenti fasce:
- fino a 2.000 euro: 12 rate
- fino a 5.000 euro: 24 rate
- oltre  5.000 euro: 60 rate

deve essere richiesta entro 30 giorni dalla data di contestazione o notifica della violazione al Prefetto, per il tramite della Polizia municipale;
Entro 90 giorni dalla ricezione, il Prefetto -per il tramite della Polizia municipale- decide se accogliere la richiesta. L'esito deve essere comunicato entro 90 giorni; il silenzio dell'Autorità significa che non è stata accolta (silenzio-respingimento). Il provvedimento di rifiuto dovrà essere notificato al richiedente, al quale sono poi concessi 30 giorni per pagare le sazioni kin  sospeso;

 
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